Le sezioni

Cerca nel sito

Conosciamoci meglio

A leggere bene si impara da piccoli: come costruire le abilità di letto-scrittura

In questo articolo, nato dalla sintesi di una relazione tenuta lo scorso 3 settembre 2016 al convegno "Abilità di lettura e dislessia" (Università di Chieti), vengono proposte alcune idee per lavorare su abilità fonologiche e comprensione del testo nella scuola dell'infanzia (ma anche con bambini più grandi).

Vai all'articolo (Formato PDF)

BES e scuola dell'infanzia: intervenire precocemente si può, anzi si deve

La normativa sui BES (Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”, seguita dalla C.M. n. 8 del 6 marzo 2013 e dalla Nota prot. n. 2563 del 22 novembre 2013), sembrerebbe non occuparsi affatto della scuola dell'infanzia, almeno per quanto riguarda i provvedimenti formali da adottare, ignorando così un importante segmento della vita dell'alunno in cui si pongono le basi del pensiero, della conoscenza e delle relazioni sociali e si raggiungono traguardi di sviluppo essenziali per il successo scolastico futuro. Continua a leggere...

Esperienze didattiche: un progetto RTI per lo sviluppo delle abilità motorie e di pregrafismo

pregrafismoL’approccio RTI - “Response to Intervention (Vaughn e Fuchs, 2003), presenta diversi aspetti innovativi rispetto al consueto modo di procedere per l’individuazione dei bambini con difficoltà. Il principio su cui si basa è proprio quello di non aspettare che il bambino presenti difficoltà importanti, ma di giocare d’anticipo attraverso un intervento multi-livello di tipo ecologico e implementato nella didattica. In questo articolo vi racconto un'esperienza condotta lo scorso anno nell'ambito di un progetto sperimentale volto alla prevenzione delle difficoltà motorie e di pregrafismo.

Scarica l'articolo (PDF)

Osservare e valutare: l'importanza della scelta dello strumento giusto

checklistOsservare e valutare le competenze in possesso di un alunno con accuratezza e sitematicità è indispensabile all'insegnante di sostegno per lo svolgimento del proprio lavoro, in qualsiasi ordine e grado di scuola. Se non lo facesse, infatti, l'insegnante lavorerebbe "alla cieca" basando i propri interventi su obiettivi fissati a priori senza calibrarli sulle caratteristiche individuali.

Proviamo ad esaminare le caratteristiche, i vantaggi e i limiti dei vari strumenti di osservazione, valutazione e verifica...

Continua a leggere