| Le idee, i metodi |
| In primo piano |
| Valutare i libri per l’infanzia, ovvero il lettore nella “giungla” dei libri tra quantità e qualità (S. Maiozzi) |
| La valutazione obiettiva di un testo richiede innanzitutto dei particolari requisiti: la conoscenza del libro,un’attenta analisi generale di testo e immagini, una lettura personale, il confronto con gli altri operatori anche tramite la lettura delle diverse recensioni degli specialisti del settore, l’osservazione della risposta del pubblico dei bambini alla lettura o alla proposta del testo. A volte infatti , per esperienza diretta, ci si dimentica dei destinatari e un libro viene definito un capolavoro dagli esperti e riconosciuto come tale dal pubblico degli adulti quando poi ai bambini non piace , il formato non è adatto alla fascia di età , le illustrazioni sono mediocri o la storia (che può affascinare i grandi) non cattura i piccoli anche se l’autore è famoso o l’illustratore un mirabile artista... (leggi l'intero articolo) |
| Lettori si nasce o si diventa? (S. Maiozzi) |
| Un libro a chi? Al piccolo analfabeta, al bambolottino sdentato, al cucciolo che strilla, sbava e riempie ben sei pannolini al giorno? Sì, proprio a lui. Alla “persona” che è e che sarà. La lettura per un bambino anche piccolissimo è incontro, rispetto, incantamento, comunicazione, contatto. Di certo il bambino non comprende il significato delle parole perchè ancora non sa decodificarle ma ne gusta la sonorità, il colore, il ritmo e la voce del genitore, qualunque essa sia ( non si deve essere necessariamente attori per leggere ai propri figli ), è assai meglio di qualsiasi carillon. La lettura è melodia. Soprattutto per chi vive in città in mezzo ai rumori indiscriminati è importante trovare piccoli spazi di tempo per l’ascolto della musica e della voce umana. (leggi l'intero articolo) |
| Percezione, spazialità, lateralità - Strategie terapeutiche in Neuropsicomotricità |
| Riceviamo
e pubblichiamo la presentazione del libro di Patrizia Labardi,
neuropsicomotricista. Nel file allegato troverete l'indice del volume
seguito da una breve introduzione dell'autrice. Argomenti trattati nel
volume: IL SISTEMA VISIVO IL SISTEMA PERCETTIVO I Tappa dell’evoluzione della percezione: le prassie II Tappa dell’evoluzione della percezione: l’attenzione Proposte per lavorare sull’attenzione LO SPAZIO Evoluzione dello spazio LA SPAZIALITÀ Come favorire la rappresentazione spaziale dai 4 anni per l’uso del quaderno a quadretti Quaderno a quadretti da 1 cm a partire dai 5 anni IDENTIFICAZIONE E ROTAZIONE MENTALE COME FAVORIRE L’ORGANIZZAZIONE SEQUENZIALE E SPAZIALE DAI 4 ANNI Le operazioni |
| Scarica la presentazione del libro |
Altri documenti recenti |
| Il 21 Febbraio si celebra la giornata internazionale del Braille. |
Con la legge n. 126 del 03/08/2007 è stata istituita la Giornata Nazionale del Braille il 21 febbraio di ogni anno. L'iniziativa ha lo scopo di "richiamare l'attenzione e l'informazione sull'importanza che il sistema Braille riveste nella vita delle persone non vedenti e di quanti sono coinvolti direttamente o indirettamente nelle loro vicende". Nei corsi di specializzazione per insegnanti di sostegno non sempre viene insegnato questo sistema di lettura e scrittura, che oggi rappresenta unmezzo importantissimo di comunicazione per migliaia di persone. Neppure i corsi di alfabetizzazione e didattica Braille per insegnanti sono molto diffusi e frequenti. Non resta che documentarsi ed accedere alle risorse che per fortuna alcuni Centri specializzati hanno messo a disposizione di chiunque desiderasse avvicinarsi a questo mondo. La conoscenza del braille, ma anche della corretta metodologia per insegnarlo ai bambini non vedenti e ai loro compagni di classe, costituisce un elemento fontamentale della preparazione di un insegnante di sostegno che debba occuparsi di un alunno non vedente o ipovedente, a qualsiasi livello di scuola. I mezzi alternativi alla lettura e alla scrittura tradizionale, come ad esempio i software di sintesi vocale e di videoscrittura o l'ascolto di audiolibri non soddisfano tutte le esigenze. La lettura individuale ed autonoma, che offre la possibilità di leggere in silenzio, tornare sul testo che non si è compreso e di rallentare ove necessario, come anche la possibilità di leggere e scrivere anche senza supporti elettronici costituiscono un aspetto irrinunciabile, un diritto per ogni studente. Anche per gli studenti ipovedenti è utile imparare il braille; se è vero che essi possono contare su un residuo visivo per apprendere la lettura con i caratteri ingranditi o a contrasto, è anche vero che il possesso del doppio canale (visivo e tattile) ha il vantaggio di non affaticare troppo il canale visivo e di permettere così una fruizione più prolungata del testo. Studi neuropsicologici hanno dimostrato che l'acquisizione di un secondo sistema di lettura e scrittura non interferisce né con la rapidità di acquisizione né con la qualità del primo sistema, esattamente come il bilinguismo non rappresenta un ostacolo allo sviluppo delle abilità di linguaggio. (Per chi desiderasse saperne di più è possibile contattarmi via email a questo indirizzo: integrazionetresei@yahoo.it). Fin dalla scuola dell'infanzia si possono introdurre giochi e attività volti a promuovere l'acquisizione del sistema braille; è necessario coinvolgere tutti gli alunni dell'ultimo anno, che probabilmente seguiranno l'alunno non vedente in prima e già conosceranno questo sistema di lettura e scrittura, un sistema come tanti altri, esattamente analogo all'alfabeto tradizionale, come sarà stato loro spiegato. Alcuni esempi di giochi e attività da svolgere si trovano nelle sezioni Attività e Giochi di questo sito. Per l'acquisizione del Braille è necessario possedere alcuni prerequisiti, comuni del resto ai prerequisiti per la lettura e la scrittura dei caratteri tradizionali: lateralizzazione, concetti topologici, coordinazione bimanuale, capacità di astrazione simbolica. Solo dopo aver lavorato sui prerequisiti e dopo essersi accertati che tutti i bambini coinvolti li posseggano, è possibile procedere all'insegnamento del Braille. Risulta utile, inoltre, contestualizzare l'insegnamento andando alla ricerca di scritte realizzate in Braille negli oggetti e nei luoghi di vita quotidiana (medicinali, pulsanti di ascensori e sportelli bancomat, mappe tattili all'interno di edifici pubblici, stazioni, musei, etc.). Per chi fosse completamente digiuno di questo sistema di scrittura, ricordiamo brevemente che i caratteri in Braille sono costituiti da puntini in rilievo (in numero variabile da 1 a 6) il cui significato simbolico cambia a seconda della loro collocazione all'interno di uno spazio suddiviso in 6 posizioni, 2 lungo l'asse orizzontale (sinistra/destra) e 3 sull'asse verticale (in alto- al centro - in basso). La grande diffusione del Braille si deve al fatto che il suo inventore, Louis Braille, tenne conto delle capacità percettive dei polpastrelli delle dita della mano, individuando le dimensioni ideali per discriminare i puntini con un solo atto motorio. Un esempio di codice braille di base si può vedere a questa pagina. Sul sito del CISAD (Centro Informatico per la Sperimentazione degli Ausili Didattici c/o Istituto dei Ciechi "Francesco Cavazza" di Bologna) trovate un validissimo corso on line completamente gratuito per una prima alfabetizzazione, ma anche per conoscere i più diffusi strumenti di scrittura (tavoletta, dattilobraille, stampante...) e di lettura (display braille...) e le metodologie da utilizzare per la didattica con alunni non vedenti in età scolare. Anche la Tiflosystem S.p.A. ha messo on line un corso di braille. Lascio a voi la scelta. |
| La Regione Piemonte approva una Legge Regionale sul divieto dei test di ADHD nelle scuole e tutela i bambini dall'abuso di sostanze psicofarmacologiche: il commento del Prof. Crispiani (Univ. di Macerata, presidente F.I.PED.) |
| Scarica il documento di Microsoft Word (.doc) |
| Esperienza di istruzione domiciliare che ha coinvolto i bambini di una sezione di scuola dell'infanzia. |
Nei casi di alunni affetti da grave patologia o
costretti a lunga degenza, la ridotta partecipazione alla vita
scolastica si ripercuote negativamente sia sul processo di
apprendimento, sia sull’integrazione col gruppo dei pari.
Si rende allora necessario articolare proposte flessibili e innovative
di didattica al di fuori dell'edificio scolastico, senza rinunciare a
trasferire in un luogo diverso tutti quegli importanti stimoli sociali
e relazionali che sono propri dell'ambiente scuola.
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| Approfondimenti sulla tematica dell'istruzione domiciliare disponibili sul web |
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