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SPECIALE NORMATIVA |
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| In evidenza questo mese: | ||
| Permanenza alunni diversamente abili nella scuola dell'infanzia | ||
In molte occasioni ci si trova di fronte alla decisione, posta da insegnanti e/o genitori di alunni con difficoltà particolarmente gravi, di prolungare la frequenza della scuola dell'infanzia oltre i 6 anni di età. Spesso ci si domanda quale sia la normativa di riferimento, visto che è così difficile orientarsi nella giungla di leggi, decreti e sentenze sull'integrazione scolastica. Altrettanto spesso ci si chiede se vi sia un limite al numero di anni di permanenza in un medesimo ordine di scuola per l'alunno diversamente abile. Ecco la risposta che mi sono sentita di dare in un forum ad un genitore, e che rappresenta una mia personale opinione: I bambini con difficoltà particolarmente gravi, su richiesta delle famiglie e del gruppo H operativo, possono frequentare per ulteriori 3 anni la scuola dell'infanzia. Tale permanenza costituisce un rinvio dell'obbligo scolastico, in deroga alla normativa in materia. Lara Polsoni |
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| ANIEF si batte contro i tagli al sostegno | ||
| A
lanciare l'allarme tagli sono numerose associazioni, tra cui ANIEF,
Associazione
Nazionale Insegnanti ed Educatori in Formazione (associazione che
raggruppa gli specializzati e specializzandi SSIS), che dal portale
Orizzonte Scuola scrive: "Dopo l'articolo del Giornale di Sicilia, Repubblica, Redattore Sociale, Tuttoscuola anche ItaliaOggi richiama un accordo intervenuto tra le Regioni e il Ministero per portare il rapporto regionale studenti/docenti di sostegno a uno a due, confermando i TAGLI da noi denunciati per i nuovi iscritti e per le province dove questo rapporto è inferiore. Ciò è intollerabile. Noi contro questo, come contro ogni altro numero che esuli dalle certificazioni ci battiamo perché vogliamo garantire il diritto all'istruzione di ogni alunno indipendentemente dalla fortuna di essere nato in una regione dove il tasso epidemiologico sia il doppio rispetto a quello nazionale". L'associazione ha promosso un ricorso per sospendere la C.M. del 19 febbraio 2008 e ottenere un sospetto d'anticostituzionalità delle norme impugnate per poter agire sul nuovo Parlamento subito con un decreto legge che abolisca la normativa iniqua, illegittima e anticostituzionale. Le istruzioni per aderire al ricorso si possono trovare qui: http://digilander.libero.it/ANIEF/Istruzioni_operative_per_i_ricorrenti_contro_la_CM_del_19_febbraio_2008_Tagli_al_sostegno.doc | ||
Finanziaria 2008: nel testo definitivo confermati i tagli agli organici di sostegno; addio ai posti in deroga. Il testo definitivo della legge n. Finanziaria 2008, approvato il 21 dicembre, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 dicembre 2007. Il testo del disegno di legge non definitivo, qui precedentemente riportato limitatamente alle parti riguardanti gli insegnanti di sostegno, non ha subito sostanziali modifiche. L'art.
94, comma 3 recita: "Fermo
restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 605, lettera
b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il
numero dei posti degli insegnanti di sostegno, a decorrere
dall’anno scolastico 2008/2009, non puo` superare
complessivamente il 25 per cento del numero delle sezioni e delle
classi previste nell’organico di diritto dell’anno
scolastico 2006/2007. Il Ministro della pubblica istruzione, con
decreto adottato di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze, definisce modalita` e criteri per il conseguimento
dell’obiettivo di cui al precedente periodo. Tali criteri e
modalita` devono essere definiti con riferimento alle
effettive esigenze rilevate, assicurando lo sviluppo dei processi di
integrazione degli alunni diversamente abili anche attraverso opportune
compensazioni tra province diverse ed in modo da non superare un
rapporto medio nazionale di un insegnante ogni due alunni diversamente
abili". |
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| Leggi il commento di Salvatore Nocera, vice presidente della FISH - Federazione italiana per il superamento dell'handicap a proposito delle novità introdotte dalla Finanziaria 2008 in materia di integrazione scolastica | ||
| Piano Nazionale di Formazione per l’integrazione degli alunni disabili “I CARE: Imparare, Comunicare, Agire in una Rete Educativa” – anni scolastici 2007/2008 e 2008/2009 | ||
| Il Ministero della Pubblica Istruzione promuove per gli anni scolastici 2007/2008 e 2008/2009 il Piano Nazionale di formazione e ricerca “I CARE: Imparare, Comunicare, Agire in una Rete Educativa” specificamente rivolto ai problemi dell’integrazione scolastica e finalizzato a realizzare un’effettiva dimensione inclusiva della scuola italiana. Obiettivi:
Destinatari:
Possono partecipare al Piano Nazionale di Formazione, per gli anni
scolastici 2007/2008 e 2008/2009, le scuole statali e paritarie di ogni
ordine e grado nel numero massimo di 250. Ogni Ufficio Scolastico Regionale provvederà a costituire un apposito gruppo di lavoro con il compito di:
Il Gruppo
di Lavoro Regionale sarà
composto, oltre che dal referente regionale e dai referenti provinciali
per l’integrazione degli alunni disabili, dai soggetti
esperti
presenti sul territorio che, in riferimento agli obiettivi di lavoro,
diano il migliore affidamento rispetto al sostegno e alla guida delle
attività delle istituzioni scolastiche. Come partecipare: le istituzioni
scolastiche dovranno inviare richiesta di adesione mediante l'apposito
modulo reperibile sul sito web www.pubblica.istruzione.it.
Non è indicata una scadenza. Le istituzioni scolastiche,
assegnatarie dei fondi previsti per il piano di formazione, si
impegnano a coinvolgere in rete almeno altre due scuole con le quali
interagire durante il percorso di formazione. La ricerca formativa si
prefigge l’obiettivo di coinvolgere uno o più
Consigli di
Classe che, nell’arco di un biennio di formazione, dovranno
costruire e/o implementare buone pratiche di integrazione Versione integrale della nota protocollare del Ministero, completa della lista delle regioni capofila e del numero delle scuole da selezionare per ogni regione: http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/prot1536_07.shtml Download allegati:
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| Le nuove indicazioni per il curricolo | ||
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scarica il file con il testo integrale delle Indicazioni per il Curricolo vai alla sezione speciale di integrazione tre sei dedicata alle nuove Indicazioni |
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| Il 21 febbraio giornata nazionale del Braille | ||
| Con la legge n. 126 del 3 agosto 2007 è stata istituita la “Giornata nazionale del Braille” quale momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti. Durante questa giornata le amministrazioni pubbliche e gli altri organismi di settore potranno organizzare iniziative di sensibilizzazione e di solidarietà, nonché convegni e studi, incontri presso le scuole e i principali mass-media per richiamare l’attenzione sull’importanza che il sistema Braille riveste nella vita delle persone non vedenti. Si rende sempre più difficile, infatti, trovare docenti di sostegno in grado di insegnare il Braille, anche perché in molte regioni non vengono organizzati corsi di formazione adibiti a colmare tale lacuna. Poter usufruire di un codice scritto in totale autonomia e intimità è necessaio invece per garantire ai non vedenti la possibilità di studiare e arricchirsi culturalmente al pari degli altri. | ||
| La Consulta dell'Osservatorio sulla Disabilità | ||
Si è insediata ufficialmente il 19 dicembre 2006 la Consulta delle Associazioni dell’Osservatorio sulla Disabilità presso il Ministero della Pubblica Istruzione. L'ANIEF (Associazione Nazionale Insegnanti ed Educatori in Formazione) ha pubblicato il testo della propria relazione, che potete scaricare e leggere dal link sottostante. Ecco i punti essenziali: - I nuovi criteri di definizione degli organici di sostegno non possono essere determinati solo dalle "certificazioni idonee a definire appropriati interventi formativi" previste dalla direttiva ministeriale del 25 luglio 2006, ma devono basarsi innanzitutto sulla DF, sul PDF, sul PEI, oltre che sul "criterio di selezione e di formazione di nuovo personale docente specializzato per evitare le carenze o il surplus di organico non funzionale alla professionalità richiesta". - necessità di intervenire su una drammatica situazione di discontinuità didattica, legata al fatto che la maggior parte degli insegnanti di sostegno è supplente. - proposta di soppressione dell’articolo 66 comma 1, lettera a) della Finanziaria perchè prevede un aumento inopportuno del numero di alunni per classe - Inserire negli elenchi aggiuntivi di sostegno solo gli abilitati presso le SSIS, in possesso del relativo diploma di specializzazione su sostegno. |
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| http://digilander.libero.it/ANIEF/ANIEF_22Dic06.htm | ||
| Norme sull'integrazione scolastica | ||
| Legge
104 del 5 febbraio 1992 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione
sociale e i diritti delle persone handicappate." (Pubblicata in G. U.
17 febbraio 1992, n. 39, S.O.) come modificata dalla Legge 8 marzo
2000, n. 53 e dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. Integrazione Scolastica:
art. 12 e 13 | ||
| DPR 24 febbraio 1994 "Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità sanitarie locali in materia di alunni portatori di handicap" Leggi il testo... | ||
| Normativa e accordi internazionali | ||
| La Carta di Salamanca sottoscritta dalla World Conference on Special Needs Education dell'UNESCO (1994): Leggi il testo [lingua: inglese]... | ||
| Documenti di riflessione e approfondimento | ||
| Dott.ssa Cristina De Angelis | ||
| La Prevenzione è intesa,come prima fase conoscitiva della coppia attraverso i consultori familiari istituiti con la Legge 29 Luglio 1975, n. 405, come prevenzione dei danni cerebrali con sistemi di controllo e cure perinatali attraverso i servizi d’assistenza sanitaria (A.USL) ed infine prevenzione intesa come diagnosi precoce dell’handicap e processi di riabilitazione attraverso i servizi specialistici del territorio (UTR). Per Prevenzione si intende “un’azione volta a far sì che il maggior numero possibile di persone nasca o viva senza condizioni di handicap; oppure a far sì che in caso di probabilità o sicurezza di nascita con handicap non si arrivi a generare figli”. Leggi tutto... | ||
| Dott.ssa Cristina De Angelis | ||
| Abstract:I docenti della scuola dell’infanzia devono organizzarsi per l’inserimento e l’integrazione del bambino disabile nel gruppo classe. Importante è utilizzare tutte le risorse disponibili sia in ambito scolastico sia in quello extra-scolastico cercando di fissare come obiettivo l’autonomia fisica e fisiologica, comunicativa, sociale, motoria e cognitiva. L’aspetto normativo e sociale dell’handicap è un problema che bisogna conoscere e attuando programmi per la salute di tutti sia quella fisica sia psicologica. Leggi tutto... | ||
| Dott.ssa Cristina De Angelis | ||
| Abstract: La
storia dell’evoluzione della ludoteca e poi della scuola in
ospedale è principalmente la storia di trasformazione
pedagogica
accompagnata ai cambiamenti culturali della società. La
scuola
come agenzia educativa deve aiutare il bambino con handicap soprattutto
nella fascia di età 3-6, a non sentirsi rifiutato o
“diverso” specialmente in ospedale dove vive un
momento
difficile e traumatico. Il bambino con handicap deve potersi sentire a
proprio agio avendo giochi fatti “per lui”
cioè
giocattoli modificati rispetto quelli usati dai bambini normodotati ma
che entrambi possano usare. La scuola in ospedale garantisce e offre tutti i servizi e finalità della scuola che si trova all’esterno. Leggi tutto... | ||
| Links utili su questo argomento | ||
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