Il primo sito italiano dedicato agli Insegnanti di Sostegno della scuola dell'Infanzia

 
 

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Approfondimenti
 
 
SPECIALE NORMATIVA
 
  In evidenza questo mese:  
ANIEF si batte contro i tagli al sostegno
A lanciare l'allarme tagli sono numerose associazioni, tra cui ANIEF, Associazione Nazionale Insegnanti ed Educatori in Formazione (associazione che raggruppa gli specializzati e specializzandi SSIS), che dal portale Orizzonte Scuola scrive:
"Dopo l'articolo del Giornale di Sicilia, Repubblica, Redattore Sociale, Tuttoscuola anche ItaliaOggi richiama un accordo intervenuto tra le Regioni e il Ministero per portare il rapporto regionale studenti/docenti di sostegno a uno a due, confermando i TAGLI da noi denunciati per i nuovi iscritti e per le province dove questo rapporto è inferiore. Ciò è intollerabile. Noi contro questo, come contro ogni altro numero che esuli dalle certificazioni ci battiamo perché vogliamo garantire il diritto all'istruzione di ogni alunno indipendentemente dalla fortuna di essere nato in una regione dove il tasso epidemiologico sia il doppio rispetto a quello nazionale".
L'associazione ha promosso un ricorso per sospendere la C.M. del 19 febbraio 2008 e ottenere un sospetto d'anticostituzionalità delle norme impugnate per poter agire sul nuovo Parlamento subito con un decreto legge che abolisca la normativa iniqua, illegittima e anticostituzionale. Le istruzioni per aderire al ricorso si possono trovare qui: http://digilander.libero.it/ANIEF/Istruzioni_operative_per_i_ricorrenti_contro_la_CM_del_19_febbraio_2008_Tagli_al_sostegno.doc
 
Le altre notizie
 

Finanziaria 2008: nel testo definitivo confermati i tagli agli organici di sostegno; addio ai posti in deroga.

Il testo definitivo della legge n. Finanziaria 2008, approvato il 21 dicembre, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 dicembre 2007. Il testo del disegno di legge non definitivo, qui precedentemente riportato limitatamente alle parti riguardanti gli insegnanti di sostegno, non ha subito sostanziali modifiche.

L'art. 94, comma 3 recita: "Fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 605, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il numero dei posti degli insegnanti di sostegno, a decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, non puo` superare complessivamente il 25 per cento del numero delle sezioni e delle classi previste nell’organico di diritto dell’anno scolastico 2006/2007. Il Ministro della pubblica istruzione, con decreto adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, definisce modalita` e criteri per il conseguimento dell’obiettivo di cui al precedente periodo. Tali criteri e modalita` devono essere definiti con riferimento alle effettive esigenze rilevate, assicurando lo sviluppo dei processi di integrazione degli alunni diversamente abili anche attraverso opportune compensazioni tra province diverse ed in modo da non superare un rapporto medio nazionale di un insegnante ogni due alunni diversamente abili".
E, ancora, al comma 4: "La dotazione organica di diritto relativa ai docenti di sostegno e` progressivamente rideterminata, nel triennio 2008-2010, fino al raggiungimento, nell’anno scolastico 2010/2011, di una consistenza organica pari al 70 per cento del numero dei posti di sostegno complessivamente attivati nell’anno scolastico 2006/2007, fermo restando il regime autorizzatorio in materia di assunzioni previsto dall’articolo 39, comma 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Conseguentemente, anche al fine di evitare la formazione di nuovo personale precario, all’articolo 40, comma 1, settimo periodo, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, sono soppresse le parole da: «nonche´ la possibilita`» fino a: «particolarmente gravi,» (si tratta della possibilità di assumere con contratto a tempo determinato insegnanti di sostegno in deroga, N.d.R. ) fermo restando il rispetto dei princı`pi sull’integrazione degli alunni diversamente abili fissati dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104. Sono abrogate tutte le disposizioni vigenti non compatibili con le disposizioni previste dal comma 3 del presente articolo e dal presente comma".

   
   
   
   
 

Il Ministero della Pubblica Istruzione promuove per gli anni scolastici 2007/2008 e 2008/2009 il Piano Nazionale di formazione e ricerca “I CARE: Imparare, Comunicare, Agire in una Rete Educativa” specificamente rivolto ai problemi dell’integrazione scolastica e finalizzato a realizzare un’effettiva dimensione inclusiva della scuola italiana.

Obiettivi:

  • Valorizzare le esperienze favorendo il passaggio dalle ‘buone esperienze’ alle ‘buone prassi’ utilizzabili e trasferibili in altri contesti;
  • Realizzare un modello di formazione attraverso la modalità della ricerca in ordine alla progettazione, all’organizzazione dei contesti, alle strategie didattiche, allo sviluppo di modalità di interdipendenza e collaborazione tra soggetti diversi;
  • Sostenere modelli formativi che sappiano collegare il mondo della scuola agli altri aspetti della vita adulta nella prospettiva di una reale evoluzione dal Piano Educativo Individualizzato al Progetto di vita attraverso intese e collaborazioni con le Istituzioni e gli Enti locali;
  • Consolidare a livello territoriale la rete di supporto alle politiche dell’inclusione.

Destinatari: Possono partecipare al Piano Nazionale di Formazione, per gli anni scolastici 2007/2008 e 2008/2009, le scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado nel numero massimo di 250.
Ai fini della partecipazione, le scuole dovranno compilare il modulo allegato ed inviare la propria candidatura presso la Direzione Generale del proprio Ufficio Scolastico Regionale.
Tenuto conto della opportunità di assicurare la partecipazione, sul piano regionale, di un numero di scuole definito in maniera proporzionale rispetto alla consistenza degli organici del personale nelle diverse Regioni, è stato predisposto il seguente prospetto che, secondo il citato criterio, assegna a ciascuna Regione il numero di scuole da ammettere alla partecipazione dal progetto ed individua, ai fini della assegnazione delle risorse, le Regioni capofila.

Ogni Ufficio Scolastico Regionale provvederà a costituire un apposito gruppo di lavoro con il compito di:

  • acquisire e verificare le richieste di partecipazione presentate dalle istituzioni scolastiche;
  • accertare la regolarità formale delle richieste di partecipazione (delibera del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto) e provvedere alle necessarie integrazioni;
  • procedere ad una valutazione delle richieste pervenute tenendo conto della presenza delle condizioni che attestino la buona qualità del progetto;
  • approntare, nel corso ed al termine del citato biennio di attività del progetto, migliori modelli della ricerca-azione e favorirne la diffusione presso il maggior numero possibile delle scuole del territorio;
  • provvedere a documentare, nel modo più completo possibile, le attività condotte dalle istituzioni scolastiche, redigendo un repertorio scientificamente e pedagogicamente utile per fungere da riferimento e da patrimonio di esperienze.

Il Gruppo di Lavoro Regionale sarà composto, oltre che dal referente regionale e dai referenti provinciali per l’integrazione degli alunni disabili, dai soggetti esperti presenti sul territorio che, in riferimento agli obiettivi di lavoro, diano il migliore affidamento rispetto al sostegno e alla guida delle attività delle istituzioni scolastiche.
Il Gruppo di Lavoro opererà in costante raccordo con il Comitato Tecnico - Scientifico Interdirezionale, costituito presso il Ministero della Pubblica Istruzione, anche nell’ottica delle necessaria riconducibilità delle esperienze progettuali condotte nelle Regioni all’interno di un quadro nazionale di riferimento.

Come partecipare: le istituzioni scolastiche dovranno inviare richiesta di adesione mediante l'apposito modulo reperibile sul sito web www.pubblica.istruzione.it. Non è indicata una scadenza. Le istituzioni scolastiche, assegnatarie dei fondi previsti per il piano di formazione, si impegnano a coinvolgere in rete almeno altre due scuole con le quali interagire durante il percorso di formazione. La ricerca formativa si prefigge l’obiettivo di coinvolgere uno o più Consigli di Classe che, nell’arco di un biennio di formazione, dovranno costruire e/o implementare buone pratiche di integrazione
A supporto del percorso formativo è prevista la realizzazione di un DVD e di un sito che sarà il luogo virtuale in cui le scuole potranno incontrarsi attraverso lo scambio di materiali e l’attivazione di forum tematici.

Versione integrale della nota protocollare del Ministero, completa della lista delle regioni capofila e del numero delle scuole da selezionare per ogni regione: http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/prot1536_07.shtml

Download allegati:

  • Decreto Dirigenziale n. 89 del 27 novembre 2006 nel quale viene assegnata complessiva somma di Euro 3.413.721,00 a sette Regioni che, per la loro posizione territoriale, assumono l’incarico di Regioni capofila nei confronti delle altre ad ognuna di esse aggregate.

  • modulo di candidatura per le scuole (Allegato 2)

  • scheda di autoanalisi (Allegato 3), non occorre inviarlo ma è stato inserito dal Ministero "quale contributo alla riflessione collettiva".

 

 
   
   
   
   
   
  Con la legge n. 126 del 3 agosto 2007 è stata istituita la “Giornata nazionale del Braille” quale momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti. Durante questa giornata le amministrazioni pubbliche e gli altri organismi di settore potranno organizzare iniziative di sensibilizzazione e di solidarietà, nonché convegni e studi, incontri presso le scuole e i principali mass-media per richiamare l’attenzione sull’importanza che il sistema Braille riveste nella vita delle persone non vedenti. Si rende sempre più difficile, infatti, trovare docenti di sostegno in grado di insegnare il Braille, anche perché in molte regioni non vengono organizzati corsi di formazione adibiti a colmare tale lacuna. Poter usufruire di un codice scritto in totale autonomia e intimità è necessaio invece per garantire ai non vedenti la possibilità di studiare e arricchirsi culturalmente al pari degli altri.  
   
   
 

Si è insediata ufficialmente il 19 dicembre 2006 la Consulta delle Associazioni dell’Osservatorio sulla Disabilità presso il Ministero della Pubblica Istruzione. L'ANIEF (Associazione Nazionale Insegnanti ed Educatori in Formazione) ha pubblicato il testo della propria relazione, che potete scaricare e leggere dal link sottostante. Ecco i punti essenziali:

- I nuovi criteri di definizione degli organici di sostegno non possono essere determinati solo dalle "certificazioni idonee a definire appropriati interventi formativi" previste dalla direttiva ministeriale del 25 luglio 2006, ma devono basarsi innanzitutto sulla DF, sul PDF, sul PEI, oltre che sul "criterio di selezione e di formazione di nuovo personale docente specializzato per evitare le carenze o il surplus di organico non funzionale alla professionalità richiesta".

- necessità di intervenire su una drammatica situazione di discontinuità didattica, legata al fatto che la maggior parte degli insegnanti di sostegno è supplente.

- proposta di soppressione dell’articolo 66 comma 1, lettera a) della Finanziaria perchè prevede un aumento inopportuno del numero di alunni per classe

- Inserire negli elenchi aggiuntivi di sostegno solo gli abilitati presso le SSIS, in possesso del relativo diploma di specializzazione su sostegno.

 
   
   
  Norme sull'integrazione scolastica  
   
   
   
   
   
  Normativa e accordi internazionali  
   
   
  Documenti di riflessione e approfondimento  
   
   
  Dott.ssa Cristina De Angelis  
  La Prevenzione è intesa,come prima fase conoscitiva della coppia attraverso i consultori familiari istituiti con la Legge 29 Luglio 1975, n. 405, come prevenzione dei danni cerebrali con sistemi di controllo e cure perinatali attraverso i servizi d’assistenza sanitaria (A.USL) ed infine prevenzione intesa come diagnosi precoce dell’handicap e processi di riabilitazione attraverso i servizi specialistici del territorio (UTR). Per Prevenzione si intende “un’azione volta a far sì che il maggior numero possibile di persone nasca o viva senza condizioni di handicap; oppure a far sì che in caso di probabilità o sicurezza di nascita con handicap non si arrivi a generare figli”. Leggi tutto...  
   
   
  Dott.ssa Cristina De Angelis  
  Abstract:I docenti della scuola dell’infanzia devono organizzarsi per l’inserimento e l’integrazione del bambino disabile nel gruppo classe. Importante è utilizzare tutte le risorse disponibili sia in ambito scolastico sia in quello extra-scolastico cercando di fissare come obiettivo l’autonomia fisica e fisiologica, comunicativa, sociale, motoria e cognitiva. L’aspetto normativo e sociale dell’handicap è un problema che bisogna conoscere e attuando programmi per la salute di tutti sia quella fisica sia psicologica. Leggi tutto...  
   
  L’educazione in ospedale: integrazione del bambino diversamente abile.  
  Dott.ssa Cristina De Angelis  
  Abstract: La storia dell’evoluzione della ludoteca e poi della scuola in ospedale è principalmente la storia di trasformazione pedagogica accompagnata ai cambiamenti culturali della società. La scuola come agenzia educativa deve aiutare il bambino con handicap soprattutto nella fascia di età 3-6, a non sentirsi rifiutato o “diverso” specialmente in ospedale dove vive un momento difficile e traumatico. Il bambino con handicap deve potersi sentire a proprio agio avendo giochi fatti “per lui” cioè giocattoli modificati rispetto quelli usati dai bambini normodotati ma che entrambi possano usare.
La scuola in ospedale garantisce e offre tutti i servizi e finalità della scuola che si trova all’esterno. Leggi tutto...
 
     
  Links utili su questo argomento  
     
 
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