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SPECIALE PORTFOLIO
La C.M. n. 84 del 2005 sul Portfolio non parla degli alunni in situazione di handicap. Ciò potrebbe portare a pensare che non li riguardi, ma non è così. Nel (prezioso) documento che raccoglie le "FAQ", ossia le domande frequenti sul portfolio, messo a disposizione dal Ministero leggiamo infatti: "Ogni alunno ha diritto al portfolio che, in quanto personale,
registra il percorso individuale di ciascuno, i processi personali negli apprendimenti e nelle maturazioni, raccoglie e documenta i risultati e le esperienze personali più significative, valuta il raggiungimento degli obiettivi formativi (diversi e personali per ciascuno). Nel portfolio è inserito anche il documento di valutazione che, in base all'art. 318 del Testo Unico, prevede, come è noto, che nella valutazione degli alunni handicappati, sulla base del piano educativo individualizzato, siano indicati i criteri adottati per le varie discipline, nonché le attività integrative e di sostegno svolte".
Un primo traguardo raggiunto dalla protesta portata avanti da vari sindacati tra cui Cobas e Gilda Insegnanti, che in questi mesi avevano presentato ricorso. Il TAR del Lazio ha emesso ordinanza di sospensiva della C.M. n. 84 del 2005, in quanto l’inserimento nel portfolio di dati biografici dell’alunno potrebbe violare il principio di finalità del trattamento dei dati personali; l’insegnamento della religione cattolica nell’ambito come disciplina curricolare, invece, violerebbe l’art. 309, del D.Lgs. 297/94, (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione). Il Ministero della Pubblica Istruzione ha emanato una nota protocollare in cui invita "le istituzioni scolastiche, per quanto concerne la biografia con narrazione delle esperienze significative dell'alunno, di cui alla sezione C (parti consigliate), lettera b) della modulistica allegata alla circolare n. 84/2005, [...] a soprassedere alla sua compilazione".
Abstract: L’avvio della Riforma della scuola sta portando l’intero sistema educativo nazionale verso percorsi organizzativi e formativi molto complessi che richiamano i docenti ad un intenso impegno di formazione in servizio. Il Portfolio, al contrario della valutazione standardizzata, permette di documentare l’apprendimento, l’evoluzione e il conseguimento delle competenze dello studente, di favorire la comunicazione con le famiglie e con i soggetti esterni alla scuola, di fornire allo studente occasioni per imparare a riflettere sul proprio percorso formativo. In questo articolo si analizza la situazione internazionale, si approfondiscono le funzioni di questo strumento e se ne chiarificano i contenuti e la struttura. Leggi l'articolo in formato .DOC

Baraldi, Ferrari, Il mio portfolio di scuola dell'infanzia (Cpe - Oggiscuola), € 16,00.

CUSL, Il portfolio (Milano) - € 8,00
Castoldi, M., Portfolio a scuola (Ed. La Scuola) - € 14,80
Rossi, P. G., Progettare e realizzare il portfolio (Carocci) - € 18,90
Antonietti, A., Progettare il portfolio delle competenze (Carocci) - € 10,00

 
Le Note in allegato (definizione dei termini: conoscenze, abilità, competenze, piani di studio personalizzati, etc.)
La Modulistica (documento che contiene lo schema di strutturazione del Portfolio delle competenze, precisandone in via preliminare la composizione: 1 - parte obbligatoria strutturata e predefinita e parte obbligatoria da strutturare liberamente; 2- parte consigliata e a struttura libera; 3 - altri aspetti autonomamente definiti e aggiunti da parte delle scuole).
 
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