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Il primo sito italiano dedicato agli Insegnanti di Sostegno della scuola dell'Infanzia |
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Recensioni di libri e riviste
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| Letture per l'estate | |||||||
| L'estate
è tempo di riposo, di divertimento, si ha un po' di tempo in
più da dedicare alla famiglia e...a se stessi. Non necessariamente le letture estive devono essere "disimpegnate" per regalarci piacevoli emozioni. I libri qui proposti sono stati selezionati non tanto in base ad un criterio razionalmente stabilito, quanto piuttosto su impressioni soggettive, del modo in cui i contenuti di quelle pagine si sono legati indissolubilmente alle esperienze personali e di come quelle parole ancora riecheggiano nella mente ogni volta che ricorrono eventi che ad esse in qualche modo rimandano. Tra questi, non mancano i libri nati per i bambini, che hanno sempre un messaggio anche per noi adulti. Buona lettura quindi a tutti gli amici di Integrazione Tre Sei. Ecco la "rosa" di titoli:
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| Un libro sull'autismo scritto da un'autistica | |||||||
| Temple Grandin è forse tra le persone autistiche più famose al mondo. La sua è una forma di autismo ad alto funzionamento, con spiccate abilità di visualizzazione e un pensiero di tipo non verbale e associativo che, invece di cosituire un limite, le ha permesso di eccellere nel ampo della progettazione di apparecchiature e strutture per la zootecnia grazie alla capacità di assumere il punto di vista degli animali. Ha due lauree, di cui una in psicologia. Il libro si articola in diversi capitoli nei quali Temple racconta in maniera coinvolgente e ricca di informazioni interessanti il suo percorso, a volte doloroso, a volte entusiasmante, verso la conduzione di una vita "normale" pur nella sua eccentricità. Descrive le caratteristiche del pensiero visivo, il complesso mondo di associazioni attraverso le quali può raggiungere i più alti livelli di pensiero astratto, le alterazioni sensoriali ed emotive che affliggono le persone autistiche, le difficoltà a scuola, i comportamenti e i pensieri bizzarri, gli effetti delle cure farmacologiche e le strategie messe a punto per ovviare alle scarse abilità sociali e al suo "sentire diverso" che inevitabilmente conduce a una modalità del tutto differente di provare piacere e di ricercare affetto. Man mano che si va avanti nella lettura di questo libro, a metà tra l'autobiografia e il saggio scientifico, ci si rende conto dell'immensa mole di documenti raccolti personalmente dall'autrice, arricchiti da un'analisi critica e da riflessioni personali illuminanti. | |||||||
| Temple Grandin, Pensare in immagini e altre testimonianze della mia vita di autistica. Trento, Erickson 2001. | |||||||
| Tiflologia per l'integrazione | |||||||
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Rivista pubblicata dalla Biblioteca Italiana per Ciechi, prima dall'Unione Italiana Ciechi, raccoglie contributi e documenti sulle problematiche pedagogiche e didattiche per l'integrazione dei minorati della vista. I contributi riguardano l'insieme delle tematiche educative, dall'integrazione scolastica all'educazione affettiva e sociale, dalla mobilità alle problematiche relative all'orientamento e all'inserimento lavorativo, dal supporto alle famiglie alla documentazione con suggerimenti bibliografici, alla proposta di saggi di tiflologia considerati ormai dei classici, come gli scritti di Augusto Romagnoli. La rivista è trimestrale.
L'abbonamento - di 10,33 Euro - può essere sottoscritto versando
l'importo sul c.c.p. n. 00853200, intestato a: |
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| Psicologia e scuola (Giunti - Organizzazioni Speciali) | |||||||
| Mensile di Psicologia dell'educazione e pedagogia sperimentale. Contiene tre sezioni principali: Teoria e Ricerca; disabilità, Disturbi psicologici e apprendimenti specifici; Strumenti. Gli articoli nella sezione teoria e ricerca sono riguardano ricerche svolte nell'ambito della scuola e riportano premesse teoriche, metodologia e risultati con importanti suggerimenti per l'applicazione della ricerca alla pratica dell'insegnamento. Le tematiche affrontate sono di grande attualità e trasversali ai diversi ordini di scuola. Comitato scientifico: G. Ballanti, P. Boscolo, C. Cornoldi, L. Fontana, S. Soresi. L'abbonamento annuale costa 25 euro. | |||||||
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Psicologia e scuola. Giornale italiano di psicologia dell'educazione e pedagogia sperimentale. Direzione scientifica: Paolo Meazzini. Edizioni Giunti - O.S. sito web: http://www.psicologiaescuola.it/ |
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| Difficoltà di Apprendimento (Erickson) | |||||||
| Trimestrale di aggiornamento professionale per insegnanti di sostegno, contiene resoconti di ricerche effettuate in Italia e all'estero, spunti metodologici per la didattica, presentazioni di software didattico in relazione alle diverse problematiche. Contiene anche l'inserto "Bomba H" che racconta con ironia e intelligenza le esperienze di persone diversamente abili e dei loro educatori ed insegnanti. Con "Difficoltà di apprendimento" sono abbinate le riviste "Difficoltà in matematica" e "Disturbi di attenzione e iperatività". La qualità e il rigore scientifico dei contenuti proposti, insieme alla presenza di rubriche informative su corsi, concorsi e convegni organizzati dal Centro Studi Erickson e da segnalazioni bibliografiche, fanno di questa rivista uno strumento prezioso per tutti gli insegnanti e gli operatori del settore. | |||||||
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Difficoltà di apprendimento. Sostegno e insegnamento individualizzato Direzione scientifica : D. Ianes Info: www.erickson.it |
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| Rivista "Erreesse" (Edizioni Didattiche Gulliver) | |||||||
| Raramente capita di trovare una rivista specializzata che contenga sia spunti di riflessione teorica che proposte operative; è il caso di "Erreesse - Rivista mensile di aggiornamento e didattica per il recpero e l'integrazione" edita dalla Gulliver di Vasto (CH). Suddivisa sostanzialmente in 4 sezioni: "Osservatorio disabilità", con articoli a carattere tecnico o scientifico; "Monografie, esperienze, progetti e strumenti per la professione", con riflessioni su varie tematiche riguardanti il mondo della scuola, aspetti problemi nel processo di insegnamento/apprendimento in varie aree; "Didattica laboratoriale", con proposte operative corredate di obiettivi, mappe, schede e illustrazioni; "Disabilità, famiglie e territorio" dedicata alla trasferibilità dell'esperienza di integrazione scolastica a casa e alla conoscenza delle realtà associative presenti sul territorio nazionale. Punto di forza della rivista è la trasversalità dei contenuti sia rispetto ai vari ordini di scuola, sia rispetto alla natura teorica, informativa o didattica degli articoli. Essa riflette bene la complessità del ruolo svolto dall'insegnante di sostegno e si configura perciò come uno strumento di aggiornamento completo e stimolante. | |||||||
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Erreesse - Rivista mensile di aggiornamento e didattica per il recupero e l'integrazione. Direttore responsabile: Claudio Vecchio. Direttore editoriale: Nicola Serio. |
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| Info: www.gulliverscuola.eu | |||||||
| La valutazione iniziale delle abilità nell'handicappato (D. Ianes) | |||||||
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Ha più di vent'anni ma non li dimostra. Questo volume, scritto da Ianes nel 1984, è stato uno dei primi testi per insegnanti a cercare di rispondere all'esigenza di una valutazione "educativa", che non si limitasse cioè ad applicare delle etichette diagnostiche ma che potesse funzionare come strumento per pianificare l'intervento educativo e didattico. Nella parte introduttiva l'autore descrive in breve il processo di valutazione comportamentale (assessment), che si articola in tre fasi: pre-intervento, intervento e post-intervento. Oggetto di valutazione sono non solo le prestazioni di fronte ad un compito preciso, come avviene per la diagnosi classica mediante test standardizzati, ma anche i repertori comportamentali. All'interno di essi troviamo comportamenti problema dei quali si effettua un'analisi funzionale per capire l'entità del problema e le sue possibili cause. I comportamenti problema sono in relazione con i deficit del bambino in determinate aree di sviluppo e Ianes spiega come questa relazione debba essere analizzata se si vuole intervenire efficacemente su di essi. La valutazione del deficit si articola inoltre in più livelli, dall'assenza totale di un'abilità al suo parziale possesso. L'autore conclude la prima parte con una panoramica sugli strumenti di valutazione. Nella seconda parte la valutazione delle abilità entra nel vivo della programmazione didattica con la formulazione degli obiettivi e con la pianificazione delle attività. La programazione deve seguire il principio delle "funzioni critiche", vale a dire quelle funzioni che sono rispondenti alle richieste ambientali. L'ultima parte del libro contiene invece delle schede di valutazione: checklist globali e specifiche e protoolli di osservazione. Questo libro costuisce, in definitiva, uno strumento davvero utile per capire come si effettua una valutazione funzionale al lavoro dell'insegnante e alle caratteristiche individuali del bambino. |
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| D. Ianes, La valutazione inziale delle abilità nell'handicappato. Trento, Centro Studi Erickson 1984. | |||||||
| Pensiero e linguaggio (L. Vygostky) | |||||||
| Un testo impegnativo ma fondamentale per comprendere il pensiero di questo grande psicologo nato nel 1896 e che svolse la sua attività di ricerca in appena dieci anni, dal 1924 al 1934. Nel breve arco della sua carriera scientifica (altrettanto breve quanto la sua vita) Vygotsky si occupò soprattutto della relazione tra pensiero e linguaggio, arrivando però ad elaborare una ben più ampia teoria sullo sviluppo intellettuale. Pur ponendosi in posizione critica ripetto alle teorie di Piaget, al quale rimprovera nel primo capitolo di essersi lasciato influenzare troppo dalle teorie psicanalitiche nel descrivere quel fenomeno che egli chiamò egocentrismo infantile, egli prende avvio proprio dal lavoro del suo collega per accostarsi al problema. Secondo Vygotsky il linguaggio egocentrico del bambino non scompare, come sosteneva Piaget, per effetto delle pressioni sociali, dando luogo al linguaggio socializzato; esso si evolve invece in un linguaggio interiore con caratteristiche, struttura e funzioni diverse dal linguaggio sociale. Vygotsky indaga anche sulla formazione dei concetti e del ruolo del linguaggio in tale processo; egli individua tre fasi fondamentali di sviluppo: una prima fase in cui il bambino mette insieme vari elementi in un "mucchio" privo di organizzazione (sincretismo); una fase intermedia denominata modo di pensare per complessi, in cui il bambino individua tra gli elementi soltanto quei legami concreti ed immediatamente riconducibili all'esperienza diretta; una fase, infine, di elaborazione dei veri e propri concetti. Ciascuna di queste fasi si suddivide in vari stadi che sono descritti con chiarezza e abbondanza di esempi. Vygotsky non manca mai di corredare le proprie affermazioni con il supporto dei dati sperimentali e di descrivere le modalità di conduzione dell'esperimento. Nel trarre le proprie conclusioni pone il problema della comprensione della coscienza umana, che secondo lui è possibile solo attraverso lo studio del pensiero e del linguaggio come modi di rappresentazione della realtà diversi dalla semplice percezione. | |||||||
| L. S. Vygotsky, Pensiero e linguaggio. Firenze, Giunti e Barbera 1966. | |||||||
| Disturbi della coordinazione motoria (L.A. Kurtz) | |||||||
| Un agile e pratico volumetto che aiuta insegnanti e genitori a trovare le strategie giuste per promuovere lo sviluppo motorio nel bambino goffo. In una prima parte l'autrice fornisce alcuni principi generali di intervento ed alcune informaizoni di base sulle tappe dello sviluppo mototio normale, con tabelle molto chiare e di semplice lettura. Nella seconda parte, invece, suggerisce attività adatte ad ogni occasione e ad ogni momento della giornata, per facilitare l'acquisizione di quegli schemi motori necessari al bambino per acquisire un livello adeguato di autonomia e per dare un'immagine positiva di sé. Le attività vertono in particolare su: consapevolezza corporea, pianificazione dei movimenti, integrazione motoria bilaterale, equilibrio, coordinazione motoria fine e su alcune abilità quotidiane come imparare a vestirsi, curare l'igiene personale oppure maggiormente legate all'apprendimento scolastico come la scrittura e il ritaglio con le forbici. In appendice un glossario ed alcuni indirizzi di associazioni che si occupano di educazione psicomotoria. | |||||||
| L. A. Kurtz, Disturbi della coordinazione motoria. Come aiutare i bambini goffi a casa e a scuola. Trento, Erickson 2006. | |||||||
| L'epistemologia genetica (J. Piaget) | |||||||
| Un testo impegnativo ma che invita a riflettere su un nodo non ancora completamente risolto, che anzi continua a dividere in una realtà scientifica sempre più frammentata: il problema della conoscenza della conoscenza. Il biologo-psicologo ginevrino elaborò infatti il programma di ricerca dell'epistemologia genetica seguendo un'ottica transdisciplinare, che tenesse conto di tutte le conquiste delle varie scienze e allo stesso tempo di nessuna in particolare. Secondo Piaget ogni tipo di ricerca può offrire un prezioso apporto alla conoscenza dei processi cognitivi; egli si pone in maniera critica nei confronti dei suoi predecessori e contemporanei, troppo tesi ad individuare norme fisse ed immutabili, strutture generali ed astratte valide sempre e comunque. La sua è una concezione dinamica della conoscenza, i principi epistemologici sui quali si fonda una scienza possono mutare in base alle nuove acquisizioni, ai dati. Egli affronta per prima cosa il problema della formazione delle conoscenze attraverso l'osservazione dello sviluppo del bambino. Descrive dettagliatamente, nel primo capitolo, come tale sviluppo si compie attraverso i famosi "stadi" (senso-motorio, preoperatorio, operatorio concreto e operatorio formale). Nel secondo capitolo affronta invece il problema delle basi biologiche della conoscenza e critica sia le posizioni innatiste sia quelle che vorrebbero attribuire la formazione del pensiero all'azione esclusiva dell'ambiente: egli sostiene una terza spiegazione basata sull'autoregolazione. Nel terzo ed ultimo capitolo vengono infine discussi problemi epistemologici classici, per approdare ad una logica costruttivista destinata a ridefinire i rapporti tra le strutture formali della conoscenza e i suoi stadi più elementari. Un testo affascinante come pochi, che risulta di agevole lettura anche perché di lunghezza contenuta (poco più di 100 pagine) e ricco di esemplificazioni. | |||||||
| J. Piaget, L'epistemologia genetica. Bari, Laterza 2000 (II edizione). | |||||||
| Verso una teoria dell'istruzione (J. Bruner) | |||||||
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Un classico del pensiero pedagogico, scritto nello stile lineare ed appassionante che contraddistingue la produzione saggistica del grande studioso americano. Vi si trovano importanti riflessioni sui modelli di istruzione e sul loro rapporto con lo sviluppo della mente umana, raccolte in cinque anni di lavoro a partire dall'inizio degli anni Sessanta. Bruner si interroga sulla natura dei processi di apprendimento, sui meccanismi che portano soggetti di intelligenza normale a rifiutare di apprendere, sulle varie tipologie di motivazione ad apprendere. Elabora un'ipotesi per un corso di studi sociali che abbia per oggetto non i tradizionali contenuti delle discipline scolastiche, ma gli aspetti peculiari della natura umana: il linguaggio, l'invenzione ed utilizzo di utensili, l'organizzazione sociale, i sistemi di valori e le diverse visioni del mondo. Nel farlo, non si limita ad elencare i contenuti del corso ma spiega anche come facilitarne l'apprendimento, attraverso metodologie didattiche alternative alla lezione frontale che ancora oggi hanno il sapore dell'innovazione. In ultima analisi affronta anche il problema della personalizzazione del conoscere e quello, ancora oggi molto sentito, della valutazione. Pur non trattandosi di un trattato di psicologia, questo libro descrive i processi psicologici sottesi all'apprendimento in maniera dettagliata e scientifica, senza appesantire il discorso con troppi dati e introducendo, invece, iluminanti esempi tratti dalla propria esperienza di ricerca. Anche se alcune delle affermazioni risultano un po' datate, la lettura di quest'opera resta indispensabile per la comprensione dell'attuale dibattito sull'apprendimento e sul ruolo dell'insegnante e ci fornisce anche utili chiavi di interpretazione del pensiero di Piaget e Vygotskij. |
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| J. Bruner, verso una teoria dell'istruzione . Roma, Armando 1967. | |||||||
| Il dono della dislessia (R. Davis) | |||||||
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La
dislessia evolutiva, nota come disturbo dell'apprendimento della lettura, è
considerata dall'autore di questo libro (definitosi "un ex dislessico") una
qualità del pensiero, un "dono" che alcune persone hanno alla
nascita e che permette loro di sviluppare capacità che le
persone normali non hanno. Tra queste, la capacità di distorcere
le percezioni sensoriali e di vedere gli oggetti da più
prospettive simultaneamente, quella di cogliere un sorprendente numero
di dettagli in poco tempo, quella di "vedere" le soluzioni di complessi
problemi matematici saltando i comuni passaggi logici. Il problema,
secondo Davis, si scatena in presenza di parole scritte alle quali non
è possibile associare immediatamente delle immagini mentali;
subentra uno stato di disorientamento e di sovraccarico della
concentrazione che porta il soggetto ad un vero e proprio malessere
fisico oltre che ad una evidente incapacità di leggere a
velocità normale. Ron Davis, che è arrivato a queste
conclusioni analizzando se stesso e trovando riscontro alle sue ipotesi
in persone con lo stesso problema, ha elaborato un metodo
originale per controllare il disorientamento e la distorsione delle
percezioni ed ha creato un centro di rieducazione negli Stati Uniti
grazie al quale migliaia di dislessici hanno imparato a leggere
evitando le "noiose ed inutili" metodologie di intervento tradizionali,
basate, secondo Davis, su un apprendimento meccanico e sulle cosiddette "soluzioni
obbligate".
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| R. Davis, Il dono della dislessia. Perché alcune persone molto intelligenti non possono leggere e come possono imparare. Roma, Armando 1998. (16 euro) | |||||||
| Contatto corporeo e comunicazione (C. Knill) | |||||||
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Uno strumento utile per chi lavora con bambini con handicap mentale grave e gravissimo, specie se sono associati gravi deficit nella sfera relazionale e comunicazionale. In molte gravi patologie il problema alla base delle difficoltà relazionali è una scarsa consapevolezza del sé corporeo, che porta il soggetto a manifestazioni emotive inadeguate o ad attaggiamenti di chiusura e di difesa. L'autore suggerisce una serie di attività di stimolazione fisica e sensoriale che mirano, attraverso il contatto corporeo e il massaggio, a facilitare la comunicazione tra il bambino e l'altra persona. Le istruioni fornite sono molto precise e semplici, ne viene inoltre spiegato il senso all'interno dell'intervento psico-educativo onde evitare applicazioni "meccaniche" di quella che potrebbe altrimenti essere erroneamente interpretata come una ricetta miracolosa. Il libro è corredato di un'audiocassetta contenente musiche originali che potranno accompagnare le sedute di contatto. |
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| Knill, C., Contatto corporeo e comunicazione. La stimolazione fisica per lo sviluppo relazionale della persona con handicap. Trento, Centro Studi Erickson 1992. (27 euro) | |||||||
| Lo sviluppo nei bambini non vedenti (M. Brambring) | |||||||
| Questo libro offre una puntuale ed approfondita analisi delle tappe di sviluppo e delle strategie di intervento nei bambini non vedenti. I dati, le glriglie di osservazione e le descrizioni delle fasi e dei problemi tipici di sviluppo si basano su un lavoro di ricerca durato complessivamente 12 anni che ha coinvolto un'équipe di medici, terapisti, psicologi e le famiglie di bambini da 1 a 6 anni di età. Nella prima parte del libro sono raccolte alcune riflessioni in merito alla valutazione dello sviluppo e vengono illustrate le varie fasi dello sviluppo di bambini non vedenti fino ai 18 mesi di età (o fino ad un livello di sviluppo di 18 mesi); vengono successivamente presentati i dati dello studio longitudinale di Bielefeld riguardanti lo sviluppo motorio, sociale, linguistico e delle abilità di vita quotidiana di bambini oltre i 2 anni di età. Le griglie sono uno strumento utile per terapisti ed insegnanti, contengono indicazioni molto precise e consentono di strutturare un intervento mirato ed efficace. | |||||||
| M. Brambring, Lo sviluppo nei bambini non vedenti. Osservazione e intervento precoce. Milano, Franco Angeli 2004 | |||||||
| Manuale di Pedagogia Clinica (L. Trisciuzzi) | |||||||
| Gli interventi educativi del pedagogista clinico possono essere considerati un'attività di recupero e di riabilitazione relativa alla sfera dell'apprendimento scolastico, ma non solo. La nuova espressione "diversamente abile" non racchiude tanto l'ennesimo tentativo di trovare espressioni politicamente corrette ad uso e consumo dei giornalisti, quanto un diverso modo di intendere la persona disabile, la quale, pur vivendo delle oggettive difficoltà, conserva delle potenzialità che vanno incoraggiate. Questo manuale pensato per pedagogisti clinici ma anche per insegnanti ed educatori vuole offrire, oltre alla descrizione delle principali patologie e delle metodologie di intervento relative, anche un quadro epistemologico della pedagogia clinica; ma soprattutto vuole affermare la necessità di giungere ad una valorizzazione autentica della diversità. | |||||||
| L. Trisciuzzi, La pedagogia clinica. I percorsi formativi del diversamente abile. Bari, Laterza 2004. | |||||||
| Autolesionismo stereotipie aggressività (D. Ianes) | |||||||
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Questa raccolta di contributi provenienti per la maggior parte da ricerche condotte fuori dall'Italia costituisce una guida pratica e dal solido impianto scientifico per affrontare un aspetto ritenuto spesso "frustrante" del rapporto educativo con persone affette da grave disabilità o autismo: quello dei cosiddetti comportamenti-problema, categoria all'interno della quale rientrano gli atteggiamenti autolesionistici ed aggressivi e le condotte stereotipate. Notevole la cura dedicata all'analisi funzionale dei comportamenti problema e alla pianificazione dell'intervento educativo. Il curatore, Dario Ianes, è uno dei massimi esperti italiani in materia di integrazione scolastica e di psicologia dell'educazione, è codirettore del Centro Studi Erickson, docente presso varie Università italiane e membro dell'Osservatorio permanente sull'Integrazione Scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione. |
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