Test e prove standardizzate per la valutazione

di Janet G. Zelman , Annie R. Sanford

Il test LAP (Learning Accomplishment Profile) è il più ampio disponibile oggi in Italia per eseguire una approfondita diagnosi di sviluppo dell’handicappato, che permette di stabilire l’entità e le caratteristiche del ritardo mentale. Consente di definire il profilo complessivo di sviluppo dell’alunno in sette aree (abilità grosso-motorie e fino-motorie, prescrittura, abilità cognitive, linguaggio, autonomia personale e abilità interpersonali) comparandolo alle tappe principali dello sviluppo normale tra i 36 e i 72 mesi d’età.Fare una diagnosi di sviluppo significa determinare quali sono le caratteristiche e l’entità del ritardo mentale manifestato dall’alunno. In altre parole, significa riuscire ad accertare qual è lo scarto (espresso in mesi o anni) rispetto allo sviluppo normale.
Con il LAP l’insegnante potrà: identificare per ogni bambino gli obiettivi di apprendimento più appropriati derivandoli dalle tappe di sviluppo normale, misurare i progressi del bambino in 7 aree di sviluppo, ricavare informazioni specifiche che siano rilevanti per una programmazione educativa individualizzata.

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Valutazione delle abilità lessicali in età prescolare. di Stefano Vicari , Luigi Marotta , Alessandra Luci
Il TFL è un test di valutazione del vocabolario ricettivo ed espressivo per bambini tra i 3 e i 6 anni di età. Standardizzato su un campione di oltre 500 soggetti, è uno strumento di facile e rapida applicazione in diversi contesti (a scuola, in ambito clinico, nei consultori), e può essere quindi utilizzato da psicologi, neuropsichiatri infantili, pediatri, logopedisti e educatori dell’infanzia.
Il test di comprensione lessicale è costituito da 45 tavole, ognuna delle quali contiene oltre il target prescelto un distrattore non correlato, un distrattore semantico e un distrattore fonologico. Il test di produzione lessicale, utilizzando le stesse immagini della prova di comprensione, valuta la capacità di reperimento della corretta etichetta lessicale sia direttamente, sia a seguito di un aiuto semantico e/o fonologico codificati.
Si tratta di un test innovativo e particolarmente efficace, che per primo riporta i dati normativi relativi anche agli errori commessi dai bambini e alle strategie utilizzate per recuperare le etichette lessicali, consentendo così già in età precoce un corretto inquadramento clinico dell’evoluzione del vocabolario del bambino e di indirizzare al meglio l’appropriatezza dell’intervento.

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Luigi Marotta, Claudia Ronchetti, Manuela Trasciani, Stefano Vicari

Il test CMF consente di valutare lo sviluppo delle competenze metafonologiche — che costituiscono un importante predittore per l’apprendimento della lettura e della scrittura — nei bambini dai 5 agli 11 anni. La somministrazione individuale è molto semplice e rapida, organizzata in due finestre temporali (inizio e fine di ogni anno scolastico), e consente di utilizzare facilmente lo strumento nell’attività didattico-curricolare, oltre che in quella clinica, grazie alle sue buone proprietà psicometriche.
Le prove da svolgere indagano nello specifico le capacità di discriminazione fonologica, di fusione ed elisione, di manipolazione del materiale sillabico e fonemico, consentendo di ottenere un profilo del bambino di grande utilità per orientare l’attività didattica, per la progettazione di specifici interventi abilitativi e riabilitativi, per favorire un’attività di prevenzione delle difficoltà di apprendimento scolastico.
In questa nuova edizione il campione italiano di riferimento è stato ampliato a 1.336 bambini tra i 5 e gli 11 anni, e i dati normativi sono stati interamente aggiornati.

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di Chris Kiernan , Malcolm Jones

Il test BAB (Behavior Assessment Battery) è un test sistematico di assessment comportamentale. È adatto per la valutazione educativa di persone con handicap grave e gravissimo; suddivide l’intero repertorio comportamentale e cognitivo in 12 aree che coprono adeguatamente i livelli di base. Costituisce uno strumento indispensabile sia di valutazione iniziale che di programmazione. Il test può essere utilizzato anche nei casi di soggetti meno gravi, quando le abilità cognitive, presenti in modo frammentario e disomogeneo, facciano pensare a deficit di base nelle prime fondamentali organizzazioni della funzionalità intellettiva.Uno dei problemi maggiori che continuamente si pongono all’insegnante o all’educatore di bambini handicappati è senz’altro la difficoltà di individuare gli obiettivi più adatti per ciascuno di essi. In sostanza, sapere ogni giorno con precisione "cosa fare" (cioè quali attività didattiche organizzare) e, eventualmente, "perché" lo si fa (cioè, sapere perché quello che si fa è utile allo sviluppo del bambino). Questa funzione (di programmazione educativa) deve essere tanto più individualizzata e mirata quanto più è grave l’handicap con cui si ha a che fare. Si tratta quindi di una funzione delicata e molto impegnativa; una funzione certamente difficile da svolgere con sufficiente competenza ed efficacia se non si dispone di strumenti adeguati.

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di Maureen Aarons , Tessa Gittens

L’autismo è una condizione complessa, che si manifesta con un ampio spettro di disturbi di diversa gravità che colpiscono tutti gli ambiti di sviluppo, in particolare quelli interpersonale, educativo e linguistico. Questo test di valutazione si compone di un dettagliato manuale di istruzioni operative - che fornisce utili informazioni sull’autismo e sulla specificità del processo psicodiagnostico in questo settore - e di una scheda di valutazione completa suddivisa in nove sezioni corrispondenti ad altrettante aree di sviluppo.
L’eterogeneità delle componenti e delle manifestazioni autistiche pone inevitabilmente una serie di problemi di diagnosi differenziale, di valutazione e di gestione psicopedagogica, che solo un approccio diagnostico multidisciplinare può risolvere.
I soggetti autistici con caratteristiche poco evidenti, mutevoli e parziali superano infatti di gran lunga i casi definiti "classici". Questo test è uno strumento ormai tradizionale per tutti coloro che si occupano dell’educazione e del trattamento psicologico di bambini con sindrome autistica.

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di Rosa Angela Fabio

Il test TIP è uno strumento di misura della modificabilità cognitiva e dell’elasticità nell’adattamento alle situazioni nuove in bambini e ragazzi dai 3 ai 19 anni. Si tratta di un test «dinamico» in quanto, oltre a misurare i risultati ottenuti nelle varie prove, prevede anche una procedura di insegnamento all’interno della situazione test, la quale consente di valutare il livello di sviluppo potenziale (oltre al livello di sviluppo già raggiunto) e di scongiurare il rischio di ottenere erroneamente risultati inferiori alla media non a causa di un reale problema intellettivo ma di un possibile svantaggio socioculturale.
Si compone di diversi item ed è adatto a varie tipologie di soggetti: alunni con rendimento nella norma (per verificarne il potenziale di sviluppo intellettivo), alunni con qualche svantaggio dovuto alla loro provenienza sociale o culturale (che può determinare basse prestazioni ai test tradizionali), alunni con difficoltà di apprendimento e alunni iperdotati con basso rendimento.
Le prove sono suddivise per livello di scolarità tra scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado. La semplicità della somministrazione e dell’interpretazione dei risultati rende il TIP uno strumento utilizzabile non solo da psicologi dell’età evolutiva, ma anche dagli stessi insegnanti.

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di Nellie K. Edmonston , Nancy L. Thane

Valutare il grado di comprensione linguistico-cognitiva dei "concetti di relazione", con particolare riferimento ai concetti spaziali e temporali, dà spesso importanti informazioni in caso di difficoltà di apprendimento. Facile da somministrare, il test TCR (Test of Relational Concepts) può essere utilizzato dallo psicologo e dal pedagogista per diagnosi formali, ma anche dall’insegnante per valutazioni di tipo didattico. I concetti sono presentati attraverso schede con figure-stimolo semplici e lineari, allegate al manuale, che si possono somministrare anche in successive attività di recupero o di insegnamento. Alla base del funzionamento cognitivo e dello sviluppo linguistico vi è la padronanza completa di alcuni concetti fondamentali, come i concetti di relazione spazio-temporale, che spesso vengono dati per scontati con gli alunni normodotati, ma che possono essere presenti in modo incompleto o distorto nei bambini con ritardo mentale. Una precisa valutazione di queste difficoltà da parte dell’insegnante è indispensabile per poter programmare un intervento didattico mirato ed efficace.

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di Maria Assunta Zanetti , Daniela Miazza

Prove per l'individuazione delle abilità di base nel passaggio dalla scuola materna alla scuola elementare

Come accorgersi se un bambino è veramente pronto per iniziare la scuola primaria. Il presente volume comprende due diverse batterie di prove (una per bambini di 4 anni e una per bambini di 5 anni) che permettono di verificare il possesso dei prerequisiti necessari per poter affrontare senza difficoltà il passaggio dalla scuola materna alla scuola primaria. Le aree indagate tramite le batterie proposte riguardano: l’abilità linguistica, l’abilità fonologica, l’abilità logico-matematica e numerica, lo sviluppo psicomotorio, la simbolizzazione e i rapporti sociali.
La somministrazione delle prove è individuale e la valutazione è il risultato finale di un articolato programma di individuazione che, già a partire dai 4 anni, consente di seguire il bambino fino al suo ingresso nella scuola.
Accompagnare l’inserimento di ogni bambino nella scuola primaria con un portfolio di abilità aiuterà sicuramente gli insegnanti a focalizzare meglio la loro attività didattica, rendendola più rispondente ai bisogni dei singoli alunni.

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di Palma Roberta Corcella , Maria Lucina Tretti , Alessandra Terreni , Patrizio Emanuele Tressoldi , Cesare Cornoldi

Molti bambini, fin dai primi giorni della scuola elementare, manifestano specifiche difficoltà di apprendimento e carenze nelle principali abilità cognitive. Questi problemi, oltre che influire negativamente sul rendimento scolastico dell’alunno, ne impediscono anche un pieno e sereno inserimento all’interno della classe. Per prevenire queste situazioni di disagio, è fondamentale riuscire a identificare le eventuali difficoltà di apprendimento del bambino fin dalla scuola dell’infanzia ed elaborare, sulla base dei risultati ottenuti, interventi di recupero mirati prima dell’inizio della scuola dell’obbligo. È questo l’obiettivo del questionario osservativo IPDA, un test completo di schede operative che consente di identificare le difficoltà di apprendimento fin dalla scuola dell’infanzia. Elaborato da alcuni docenti del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova in base ai risultati emersi da una ricerca su un campione normativo italiano, il test IPDA è uno strumento innovativo - più agile dei test formali ma altrettanto valido e attendibile - per valutare, nei bambini in età prescolare, aspetti comportamentali, motricità, comprensione linguistica, espressione orale, metacognizione e altre abilità cognitive (memoria, orientamento, ecc.) che si ritengono prerequisite agli apprendimento scolastici. La struttura del questionario consente agli insegnanti di sfruttare appieno tutte le informazioni che possono raccogliere nell’interazione quotidiana con i bambini. Di ogni difficoltà riscontrata è possibile valutare in modo preciso la reale entità, per poter così elaborare un intervento riabilitativo ed educativo mirato. L’obiettivo è quello di fare in modo che il bambino sviluppi le abilità di cui è carente prima dell’inizio della scuola dell’obbligo, al fine di favorirne un ingresso sereno e senza traumi. Oltre che dagli insegnanti della scuola dell’infanzia, il test può essere utilizzato con successo anche da psicologi dell’educazione e pedagogisti.

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di Patrizio Emanuele Tressoldi , Claudio Vio , Maria Gugliotta , Patrizia S. Bisiacchi , Michela Cendron

La BVN 5-11 è una batteria di test per la valutazione neuropsicologica delle principali funzioni cognitive (linguaggio, percezione visiva, memoria, prassie, attenzione, funzioni esecutive superiori, lettura, scrittura e calcolo) in bambini dai 5 agli 11 anni. Essa consente a psicologi clinici e neuropsicologi sia l’analisi dello sviluppo delle funzioni cognitive in condizioni normali che l’individuazione di particolari patologie evolutive e/o acquisite.
Il volume comprende un’introduzione teorica e la presentazione delle informazioni psicometriche finora raccolte, seguite da alcuni esempi di applicazioni in ambito clinico. Contiene inoltre il Manuale per l’esaminatore, che fornisce tutte le informazioni importanti per una corretta applicazione delle prove e per la registrazione dei punteggi nell’apposito Protocollo di registrazione, e il Fascicolo test, che consiste nel materiale cartaceo da sottoporre al bambino.
I dati normativi sono stati ottenuti su un ampio campione di bambini italiani dai 5 agli 11 anni.

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Il Progetto MT
C. Cornoldi e Gruppo MT

Il Progetto MT, relativo all'analisi dei prerequisiti specifici nell'apprendimento di lettura e scrittura, articolato in una serie di programmi fra loro complementari (si vedano anche le serie delle Prove MT), offre una gamma differenziata di strumenti per la diagnosi ed il trattamento delle difficoltà di lettura e scrittura. Esso, inoltre, offre all'insegnante uno strumento efficace per promuovere un corretto apprendimento della lettura e un costante miglioramento delle abilità lessicali. Si tratta di 6 serie di schede, ognuna riguardante una specifica abilità costruttiva della gene rale abilità di lettura: AV (144 schede per l'analisi visiva, volte a promuovere la maturazione dell'alunno e il suo apprendimento dei grafemi); SD (64 schede per il lavoro seriale visivo da sinistra a destra); DUR (72 schede per l'abilità di discriminazione uditiva e di ritmo); MUSFU (104 schede per il controllo processuale e di memoria, con particolare riferimento alla memoria uditiva sequenziale e alla fusione uditiva dei fonemi); IVU (128 schede per l'integrazione visivo-uditiva); GV (88 schede di globalità visiva per promuovere la capacità d'identificare le parole come unità).

Data pubblicazione:1994 | Destinatari: Dai 5 ai 14 anni | Somministrazione: Tempo libero, Individuale e collettiva | Composizione: 600 schede | Qualifica richiesta: A1

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Per comprendere le strutture linguistiche nei bambini della materna e delle elementari
Daniela Rustioni Metz Lancaster e Associazione "La Nostra Famiglia"

Permette di conoscere lo sviluppo del linguaggio verbale in bambini dai 3 agli 8 anni, consentendo di determinare in modo accurato le capacità di comprensione di strutture linguistiche semplici e complesse. Il test si compone di 78 tavole figurate di quattro disegni ciascuna, a cui corrispondono 78 frasi. Ciò che si deve richiedere al soggetto in esame è di indicare, in seguito alla necessaria operazione di analisi e scelta, la figura che rappresenta la "frase bersaglio" proposta verbalmente dall'esaminatore. Le tavole sono raggruppate in 6 protocolli in rapporto alla fascia di età di riferimento, cronologica e/o mentale, dei soggetti.

Data pubblicazione: 1985, 1994, 2007 | Destinatari:Bambini dai 3½ agli 8 anni | Somministrazione: Tempo libero; Individuale | Campione: 2622 soggetti (1993) | Numero item: 78 | Qualifica richiesta: A1.

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Per la valutazione della comprensione del testo orale in età prescolare e scolare
Maria Chiara Levorato e Maja Roch

Il TOR è un test che valuta la capacità di comprendere testi narrativi in bambini dell'età compresa tra i 3 e gli 8 anni. È adatto anche alla valutazione della capacità di comprendere testi nei bambini e ragazzi che presentano uno sviluppo linguistico e/o cognitivo atipico.

Il TOR è costituito da tre forme, ognuna adatta, per lunghezza e difficoltà, a una fascia di età:

* Forma A (età 3-4;5 anni): "La volpe", "La bambina 1"
* Forma B (età 4;6-5;11 anni): "La bambina 2", "Il mostro1"
* Forma C (età 6-8 anni): "Il mostro 2", "Il pasticcere".

Ciascuna Forma comprende due brani o storie, per ognuno dei quali sono poste 10 domande di comprensione (5 di tipo testuale, 5 di tipo inferenziale) a risposta multipla, con 4 alternative, su tavole figurate. Le alternative sono presentate dall'operatore/insegnante; per rispondere il bambino indica semplicemente con il dito la risposta. Per evitare un'eccessiva influenza della memoria, le domande non sono poste tutte alla fine del brano; la storia è suddivisa in tre brevi blocchi logici, a cui corrisponde una serie di domande.
Infine, un'undicesima domanda (che comunque non fornisce nessun punteggio ai fini della valutazione criteriale) invita il bambino a discutere un possibile titolo da assegnare alla storia.

UTILIZZO: Il TOR consente di valutare le capacità del bambino di comprendere testi e di individuare eventuali difficoltà in quest'area cognitivo-linguistica. Sulla base della prestazione del TOR è possibile anche pianificare training specifici per il miglioramento di tale capacità (il manuale contiene indicazioni su possibili training).
La valutazione della comprensione non è influenzata da capacità espressive e pertanto il test può essere utilizzato anche con bambini che presentano difficoltà nella produzione linguistica. Inoltre, il test, qualora somministrato a bambini che frequentano la scuola primaria, consente di riconoscere eventuali difficoltà di comprensione a prescindere dalle abilità di decodifica della lingua scritta. Il TOR può trovare applicazione in ambiti educativi, clinici, e di ricerca.

Data pubblicazione: 2007 | Destinatari: Bambini dai 3 agli 8 anni | Somministrazione:20', Individuale | Composizione: Due storie per ciascuna delle tre forme; 10 item per ogni storia | Campione: 1700 bambini 3-8 anni (maschi: 834, femmine: 866) | Qualifica richiesta: A2

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Un kit innovativo per fronteggiare il problema dell'iperattività e dell'aggressività a scuola
D. Fedeli

Il KIWI è un kit di valutazione ed intervento educativo rivolto al mondo della scuola, che consente l'analisi dei comportamenti iperattivi e oppositivi dell'allievo. In base al profilo emerso dai test di valutazione, l'insegnante può avviare differenti percorsi didattico-educativi, avvalendosi di specifiche linee guida e schede operative.
STRUTTURA: Il kit si compone di cinque strumenti. Il Manuale introduttivo presenta una serie di conoscenze utili per comprendere i punti deboli degli allievi iperattivi. In tal modo vengono gettate le basi per la progettazione metodologicamente corretta dell’intervento educativo. Il Portfolio di valutazione raccoglie due test, compilabili dall'insegnante, completi di manuale ed indicazioni per la somministrazione e lo scoring dei punteggi:

  • IPer (35 item), che fornisce un profilo articolato in tre fattori:
    • Inibizione cognitiva (incapacità a inibire risposte cognitive e motorie irrilevanti per il compito);
    • Orientamento al compito e persistenza (capacità di mantenere l’attenzione nel tempo);
    • Autocontrollo motorio (controllo di movimenti non finalizzati e potenzialmente rischiosi);
  • BAD (18 item), che fornisce un profilo articolato in due fattori:
    • Oppositività (comportamenti oppositivi e aggressivi di tipo verbale o atteggiamenti relazionali problematici);
    • Aggressività fisica (diretta verso persone, animali o cose).

Per ogni fattore sono forniti due valori soglia, per l’individuazione di soggetti che presentano delle difficoltà rilevanti, rispetto alle quali è necessario attivare specifiche strategie educative, oppure una grave compromissione, che richiede ulteriori approfondimenti.
Il Quaderno per l’insegnante propone 3 percorsi educativi compatibili con il profilo del singolo allievo:

  • il Percorso 1 con 5 training metacognitivi rivolti alle abilità deficitarie dell’allievo;
  • il Percorso 2 con indicazioni per esercizi per il potenziamento dell’attenzione, della memoria e dell’inibizione;
  • il Percorso 3 guida l’insegnante alla redazione di un contratto educativo con il singolo allievo o l’intera classe.

Il Quaderno per l’allievo prevede attività utili a promuovere un atteggiamento metacognitivo nei compiti scolastici:

  • 5 esercizi per l’autoregolazione cognitiva e comportamentale;
  • 40 schede per il potenziamento di attenzione, memoria e inibizione;
  • 4 scenari per la promozione di abilità sociali.

Una Guida rapida al quaderno per l’allievo fornisce all’insegnante rapide indicazioni per l’utilizzo del quaderno, sezione per sezione.
UTILIZZO: Il KIWI permette:

Il test criteriale per l'analisi delle abilità di ingresso alla scuola primaria
P. Meazzini

Le 32 prove di cui il PCB è costituito sono finalizzate all'accertamento del livello di padronanza nelle abilità percettive, logico-concettuali, mnestiche, linguistiche e pre-curriculari, che costituiscono i presupposti fondamentali per gli apprendimenti curricolari richiesti nella scuola primaria. Gran parte delle prove consiste nella risposta a stimoli visivi presentati nelle rispettive schede; vi sono, però, dei compiti che consistono in riposte fornite a materiale diverso da quello visivo e per i quali si seguiranno le indicazioni fornite di volta, in volta, nel manuale.

Data pubblicazione: 2005 | Destinatari: Bambini all'ingresso della scuola primaria (4-6 anni) | Somministrazione: 40' ca; Individuale | Composizione: 32 prove | Qualifica richiesta: A1

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Una serie di prove criteriali del Gruppo MT
C. Cornoldi, L. Miato, A. Molin e S. Poli

Le PRCR-2 intendono valutare le difficoltà di lettura e scrittura nei bambini della scuola materna e dei primi due anni della scuola elementare e possono essere utilizzate, per la diagnosi di casi con difficoltà di apprendimento, anche fino alla quinta elementare. Questa batteria di prove-criterio esamina, in maniera semplice e rapida, il livello di possesso dei prerequisiti, specifici e di esecuzione, dei processi parziali implicati nell'attività di decodifica della lettura e scrittura, permettendo all'insegnante di avere un quadro complessivo del livello raggiunto dall'alunno e di determinare le aree in cui è più debole. È possibile, quindi, passare direttamente dal momento diagnostico a quello del trattamento specifico delle singole difficoltà individuate.

STRUTTURA: Il set comprende 16 schede per le prove, oltre ad una scheda d'informazioni sul bambino. Le varie prove, raggruppate in 6 aree, sono finalizzate all'esame della capacità di analisi visiva (AV), del lavoro seriale da sinistra a destra (SD), della discriminazione uditiva e del ritmo (DUR), della memoria uditiva sequenziale e fusione uditiva (MUSFU), dell'integrazione visivo-uditiva (IVU) e della globalità visiva (GV).

Data pubblicazione: 1985, 1992, 1999 | Destinatari: Scuola materna ed elementare | Somministrazione: Tempo libero; Individuale e collettiva | Composizione: 10 serie di 17 schede | Campione: 975 soggetti (1988/89) | Qualifica richiesta: A1
http://www.giuntios.it/mostraArticolo.do?idArticolo=2217&showFullDescr=true&idSezCat=209&pg=1&print=false

 
Teatro Ragazzi - compagnie e progetti

Spettacoli per bambini e ragazzi. Progetti didattici e formativi per scuole materne, elementari e medie, con spettacoli e laboratori propedeutici in classe, escursioni guidate ed animate con attori in costume condotte in ambiente esterno: castelli, siti storici, boschi, riserve ed aree protette dalla Regione, con rievocazioni storiche e medievali, principi, cavalieri, dame, gnomi, elfi, folletti, fate, trolls.....

http://www.abruzzotucur.com/

 

L’Istituto è nato nel 1981 da un’idea del suo fondatore, Luciano Castellani (autore e regista teatrale), che, assieme a Giovanni Calendoli (storico del Teatro italiano) ha sentito l’esigenza di studiare, sperimentare e creare alternative per i giovani, offrendo proposte che stimolassero le giovanissime menti alla creatività, l’autonomia e il senso critico. L’Istituto organizza e gestisce il “Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi”.

http://www.teatroragazzi.com/

 

La Compagnia si caratterizza per la produzione di spettacoli ed eventi teatrali in due direzioni espressive precise: Teatro Ragazzi - Teatro Natura e Narrazione - Teatro Popolare d'Arte.
Realizza, nella Regione Abruzzo, il Premio Nazionale del Teatro Ragazzi città di Guardiagrele (Ch)
Rassegna di Teatro Ragazzi Pappappero
Rassegna di Teatro Ragazzi Favole a Merenda
Rassegna di Teatro Ragazzi Favole Montane per conto della Comunità Montana della Maielletta

http://www.teatrodelgiardino.it/

 
Obiettivo fondamentale dell'associazione è portare il Teatro nelle Scuole e non viceversa. Lo spettacolo si pone lo scopo di condurre il bambino dall’essere semplice spettatore all’essere parte attiva della rappresentazione. Alcune tematiche degli spettacoli: educazione stradale; cultura della legalità; integrazione fra culture diverse; le paure; il Carnevale.
http://www.labottegadiwill.com/teatro_ragazzi.htm
 
Ha sede a Genova. Con le sue tre sale, e un foyer sempre animato da incontri, letture e iniziative diverse, il teatro non è solo una casa per la compagnia della Tosse – che crea anche eventi fuori dal palcoscenico e porta in tournée i suoi spettacoli - ma un crocevia per artisti e compagnie da ogni parte del mondo. Organizza anche spettacoli per le scuole.
http://www.teatrodellatosse.it/